الأربعاء، 19 مارس 2008

قصص الهجرة

Si muore per il pane oltre il mare

Sanno gli italiani che al di là del Mediterraneo – da dove vengono quegli emigrati scuri e neri - la gente rischia la vita ogni giorno per assicurare il pane quotidiano ai loro bambini? Solo il pane e poco altro da mangiare. Qualsiasi cosa. Non parliamo di cose che il consumismo europeo ritiene indispensabili alla vita del benessere.

Qui, nei grandi supermercati, si può comprare il formaggio, la panna, lo yogurt, il cioccolato, il pesce, la carne, tutti i tipi di verdura e frutta necessari per la vita dignitosa dell’essere umano. E per questa necessità vitale si può anche scusare i disgraziati immigrati, zingari e italiani stessi se arrivano a rubare per la sopravvivenza!

Però, in Iraq ed in Palestina la povera gente cerca il pane sotto il fuoco e tra il sangue. E’ cosi perché c’è a chi piace vedere la macchina della guerra rovinare i campi e le colture e le case dei poveri, mentre questi ultimi continuano a cercare il pane sotto le gocce scarse della pioggia, sotto le pietre, le rovine e il fumo.

Nello Yemen, in Egitto ed in Marocco la crisi economica colpisce la classe più povera, con la complicità di quelli che hanno il potere in mano perché possono monopolizzare la farina, il cemento e il ferro. Questi belli e fortunati possono approfittare delle petrol-guerre di G.W Bush nel Medio Oriente per arricchirsi. Cosi il cittadino povero dell’Egitto per colpa della corruzione politica si trova in coda anche lui per cercare un pezzo di pane nel sudore e nel sangue: a causa dei litigi nelle code sono rimasti uccisi 13 egiziani questo mese marzo.

Carovita..i marocchini si sentono a casa ? 0

In Marocco, dove la disoccupazione sta ancora crescendo tra i marocchini e le marocchine, laureati e non, dove la popolazione sta aumentando (già più di 30 milioni) in un paese senza agenda economica e di sviluppo, il prezzo del cibo in questi giorni è rincarato e dal 2003 sta ancora salendo. L’olio da cucina e l’olio extra-vergine (il primo costa l’equivalente di 2 euro e l’extra-vergine più di 5 euro) che magari può rendere il pane arabo mangiabile alla maggior parte dei marocchini aumenta ogni volta che si annuncia l’aumento del petrolio.

Aveva ragione un shelh (un amazigh), ci dice la barzelletta marocchina, che, appena tornato a casa, ha dato a suo figlio uno schiaffo sulla nuca perché gli aveva consigliato prima di andare in viaggio di mangiare la metà dell’olio della bottiglia versandolo pian piano. Ma il figlio che aveva già imparato da suo papà come essere un grande risparmiatore pronto per i brutti giorni di miseria. non aveva mangiato niente dell’olio. E quando il padre gli ha chiesto come mai, il figlio ha risposto che ogni volta che voleva mangiare passava un grosso pezzo di pane nudo sopra l’olio versato tutto in un recipiente fingendo di averne proprio mangiato. Allora il padre l’ha punito per il grave errore, spiegandogli che non si doveva fare cosi. “…perché se cadeva il grosso pezzo di pane nell’olio magari ne assorbiva più della metà”, disse il padre.

In Marocco stanno aumentando i prezzi e si arriverà al punto in cui la gente comune deciderà di lasciare il paese poiché non si sentirà più a casa sua. Questo spiega perchè nei flussi dell’anno scorso sono state fatte , sul totale di 170.000 posti, più di 150.000 domande per i marocchini per solo 4 mila contratti .

Si capisce adesso perché muoiono in mare centinaia di quelli che scappano dalla loro madre terra alla ricerca del pane in Europa. Perché invece di aiutarli a coltivare la terra nei loro paesi e far fare loro il pane a prezzo basso per i loro bambini si fanno le guerre per sbaglio politico contro di loro e si incoraggiano i ladri della casta politica a fregare i loro soldi.
Abderrahmane Habibi, Italia - 18 marzo 2008




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