الجمعة، 28 مارس 2008

قصص الهجرة

L’Italia
Il governo che verrà..”mai più clandestini sotto casa”, ma come? 0

“Mai più clandestini sotto casa”, “tolleranza zero” con i clandestini, cosi hanno promesso Berlusconi e la lega Nord agli italiani durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 13/14 Aprile. Bello! Siamo tutti d’accordo. Ma la domanda è: come? buttandone mezzo milione circa in mare? o regolarizzandoli? 0

Sono le domanda che girano nella testa di quelli che ricevono – italiani o immigrati – questo messaggio propagandistico ambiguo e non ne capiscono il senso o non si fidano.
Come “eliminare” i clandestini senza accettare di regolarizzarli, sappiamo che ce ne sono quasi 480 mila che vivono, lavorano in Italia e la conoscono già. L’80% di loro ha partecipato ai flussi dell’anno scorso. 0

Una volta un politico italiano ha detto in un incontro con immigrati (e tra loro c’erano tanti clandestini): “non vogliamo regolarizzare i clandestini e questo per far capire loro che se rimangono a casa potrebbero venire in Italia, ma solo legalmente”. Sapevo che queste dichiarazione non convincono quei clandestini che sacrificano la loro vita sperando di essere un giorno regolarizzati. 0

In pratica una gran parte dei clandestini sono il prodotto della legge Bossi-Fini: tanti degli 80.000 lavoratori stagionali che entrano ogni tanto annualmente diventano clandestini alla scadenza di contratti e permessi di soggiorno, e non tornano al loro paese, lo sanno benissimo gli italiani. Senza dimenticare la vergogna delle lunghe attese per il rilascio o il rinnovo del permesso che contribuiscono alla disoccupazione. Cosa fanno persone disperate nei confronti di questa killing burocrazia? Cosa possono fare se non accettare il lavoro nero, ed essere clandestini per forza, anche se con documenti? 0

Allora, come fare a combattere la clandestinità? 0
La risposta l’ha già data tante volte Paolo Ferrero, e anche Lanfranco Turci che ha detto ultimamente: “Possiamo cercare il modo più corretto per regolarizzarli (i clandestini), portandoli alla luce del sole e riscuotendo 2,5 miliardi di euro di tasse e contributi previdenziali per lo Stato e l'Inps, oppure dobbiamo fare finta di niente mentre invochiamo una generica 'tolleranza zero'?”. 0

Capirà finalmente il nuovo governo che verrà dopo il 13/14 aprile che la politica dei flussi annuale è sbagliata e che la priorità deve andare alla regolarizzazione di quelli che già vivono e lavorano in Italia? 0


Abderrahmane HABIBI,L’Italia, 28 Marzo 2008

الأربعاء، 19 مارس 2008

قصص الهجرة

Si muore per il pane oltre il mare

Sanno gli italiani che al di là del Mediterraneo – da dove vengono quegli emigrati scuri e neri - la gente rischia la vita ogni giorno per assicurare il pane quotidiano ai loro bambini? Solo il pane e poco altro da mangiare. Qualsiasi cosa. Non parliamo di cose che il consumismo europeo ritiene indispensabili alla vita del benessere.

Qui, nei grandi supermercati, si può comprare il formaggio, la panna, lo yogurt, il cioccolato, il pesce, la carne, tutti i tipi di verdura e frutta necessari per la vita dignitosa dell’essere umano. E per questa necessità vitale si può anche scusare i disgraziati immigrati, zingari e italiani stessi se arrivano a rubare per la sopravvivenza!

Però, in Iraq ed in Palestina la povera gente cerca il pane sotto il fuoco e tra il sangue. E’ cosi perché c’è a chi piace vedere la macchina della guerra rovinare i campi e le colture e le case dei poveri, mentre questi ultimi continuano a cercare il pane sotto le gocce scarse della pioggia, sotto le pietre, le rovine e il fumo.

Nello Yemen, in Egitto ed in Marocco la crisi economica colpisce la classe più povera, con la complicità di quelli che hanno il potere in mano perché possono monopolizzare la farina, il cemento e il ferro. Questi belli e fortunati possono approfittare delle petrol-guerre di G.W Bush nel Medio Oriente per arricchirsi. Cosi il cittadino povero dell’Egitto per colpa della corruzione politica si trova in coda anche lui per cercare un pezzo di pane nel sudore e nel sangue: a causa dei litigi nelle code sono rimasti uccisi 13 egiziani questo mese marzo.

Carovita..i marocchini si sentono a casa ? 0

In Marocco, dove la disoccupazione sta ancora crescendo tra i marocchini e le marocchine, laureati e non, dove la popolazione sta aumentando (già più di 30 milioni) in un paese senza agenda economica e di sviluppo, il prezzo del cibo in questi giorni è rincarato e dal 2003 sta ancora salendo. L’olio da cucina e l’olio extra-vergine (il primo costa l’equivalente di 2 euro e l’extra-vergine più di 5 euro) che magari può rendere il pane arabo mangiabile alla maggior parte dei marocchini aumenta ogni volta che si annuncia l’aumento del petrolio.

Aveva ragione un shelh (un amazigh), ci dice la barzelletta marocchina, che, appena tornato a casa, ha dato a suo figlio uno schiaffo sulla nuca perché gli aveva consigliato prima di andare in viaggio di mangiare la metà dell’olio della bottiglia versandolo pian piano. Ma il figlio che aveva già imparato da suo papà come essere un grande risparmiatore pronto per i brutti giorni di miseria. non aveva mangiato niente dell’olio. E quando il padre gli ha chiesto come mai, il figlio ha risposto che ogni volta che voleva mangiare passava un grosso pezzo di pane nudo sopra l’olio versato tutto in un recipiente fingendo di averne proprio mangiato. Allora il padre l’ha punito per il grave errore, spiegandogli che non si doveva fare cosi. “…perché se cadeva il grosso pezzo di pane nell’olio magari ne assorbiva più della metà”, disse il padre.

In Marocco stanno aumentando i prezzi e si arriverà al punto in cui la gente comune deciderà di lasciare il paese poiché non si sentirà più a casa sua. Questo spiega perchè nei flussi dell’anno scorso sono state fatte , sul totale di 170.000 posti, più di 150.000 domande per i marocchini per solo 4 mila contratti .

Si capisce adesso perché muoiono in mare centinaia di quelli che scappano dalla loro madre terra alla ricerca del pane in Europa. Perché invece di aiutarli a coltivare la terra nei loro paesi e far fare loro il pane a prezzo basso per i loro bambini si fanno le guerre per sbaglio politico contro di loro e si incoraggiano i ladri della casta politica a fregare i loro soldi.
Abderrahmane Habibi, Italia - 18 marzo 2008




الثلاثاء، 18 مارس 2008

قصص الهجرة

يموت التعساء من أجل الخبز في ما وراء البحر

هنا في أوروبا حيث يعيش مهاجرون سمر وسود مصدرهم من دول فقيرة توجد فيما وراء البحر المتوسط. هنا وذاخل الأسواق الممتازة تجدهم يتزاحمون جنبا إلى جنب مع أصحاب الأرض على طلب ملذات الحياة ومتعها مما يعد هنا من أساسيات الحياة الرغيدة وثقافة الاستهلاك في أوروبا.

ويمكن للفرد منهم أن يقتني كل أنواع الأجبان والقشدة واليوغورتات والشوطولاطة وكل ما طاب من الفواكه والخضر الضرورية لحياة كريمة تليق بالبشر. ومن أجل مبدأ "الشعور الإنساني" قد يُتسامح مع من يسرق في الأسواق الممتازة الأطعمة وما يتصل بها من مواد كما هو شائع بين التعساء من المهاجرين والغجر والإيطاليين أنفسهم.

في فلسطين وفي العراق يخرج الناس للبحث عن الخبز تحت النار وبين الدم. وبينما يصر الذين يتلذذون بركوب آلة الحرب على تخريب الحقول والنبات والأشجار ومنازل الفقراء، يصر هؤلاء على البحث عن الخبز تحث قطرات المطر الشحيحة وتحت الحجر، والخراب والذخان.

في اليمن وفي مصر ـ أم الدنيا (هكذا يصر المصرييون على الاعتزاز بوطنهم) وفي المغرب تضرب الأزمة الاقتصادية الطبقات الاجتماعية، لكن بتواطئ بطبيعة الحال مع من يملكون السلطة في أيديهم ويستطعون احتكار الدقيق والأسمنت والحديد. ولأن هولاء المحظوظين "الزوينين" يمكنهم الانتفاع من حرب البترول التي يشنها بوش في الشرق الأوسط من أجل الاغتناء فإنهم لن يبحثوا عن حلول للفقراء بل يحتكروا السلع والمواد. وهكذا فإن المواطن المصري الفقير وبسبب الفساد السياسي يجد نفسه في طوابير الخبز يبحث عنه ولو لساعات طوال بين العرق والدماء. فقًد 13 من فقراء مصر أرواحهم نتجة التدافع في طوابير الخبز بداية هذا الشهر.

وفي المغرب حيث العطالة في تصاعد وحيث النمو السكاني في اطراد (عدد المغاربة يزيد عن 30 مليون نسمة) في بلد لا تحكمه أجندة اقتصادية وإنمائية واضحة، فإن ثمن الغذاء يتصاعد هذه الأيام ويتواصل منذ 2003 بشكل مهول. فزيت المطبخ وزيت المائدة اللذان يجعلان من الخبز المادة الغذائية الرئيسية بالنسبة لشرائح عريضة من المواطنين يزيد ثمنهما كلما أعلن عن زيادات في ثمن البترول. فثمن الأول وهو الضروري لإعداد كل الوجبات سيصل سقف 20 درهما (ما يعادل 2 يورو)، وأما ثمن زيت الزيتون فمرشح لأن يتجاوز قيمة 5 يوروات، إذا ما استمر تصاعد الأسعار.

ولقد كان على حق "الشلح" ـ تحكي النكتة المغربية ـ لما صفع ابنه على قفاه لما عاد لتوه من السفر، وكان قد أوصى ابنه بأن يأكل نصف الزيت الذي في القنينية عند غيابة لمدة شهر: كان الإبن قد تعلم التقشف من الوالد، استعدادا لكل الطوارئ و"ليام الخيبة"، فلم يأكل شيئا من الزيت وهو ما فاجأ الأب، فلما سأل هذا ابنه كيف كان يتعامل مع الزيت إذنا، أخبره أنه كان يصب الزيت في إناء متسع ويمرر فقط قطعة خبز كبيرة من فوق الزيت ثم يأكلها موهما بطنه أنه يأكل الزيت. وبينما كان الولد ينتظر من والده أن يفخر به صفعه قائلا: "أو كون طاح الخبز في الزيت، شحال غادي تشرب ديال الزيت أعفريت هنا؟"

كان الإبن ووالده معا على حق لما تعلما هذا النوع من التقشف، فالحال في بلداننا لا ينبأ بالخير. فمع تصاعد أثمان المعيشة فلن يحس المواطن إلا بمزيد من الغربة في بلاده وسيكون القرار حتما هو هجرة بلده. " قالوا فيما كنتم قالوا كنا مستضعفين في الأرض قالوا ألم تكن أرض الله واسعة فتهاجروا فيها". لذلك لا نستغرب إذا وجدنا 140 ألف مغربي يتقدمون بطلبات الذخول إلى إيطاليا العام الماضي ضمن قانون الحصص السنوي متنافسين على 4 ألف عقد عمل فقط من أصل 170 ألف موزعة على جنسيات عديدة.

الآن نفهم لماذا يموت المئات في عرض البحر خلال رحلة الهروب من بلدانهم الأصلية إلى أوروبا طمعا في الوصول إلى لقمة الخبز. فعوض أن نساعد هولاء على زراعة الأرض في بلدانهم وتمكينهم من صنع الخبز بأيدهم ليكون في متناول أطفالهم بثمن معقول إن لم نقل بثمن رخيص، تشن عليهم الحروب الخاطئة ونشجع ضذهم فساد الطبقة السياسية الفاسدة ليحتالوا على أموالهم ولقمة عيشهم.

عبدالرحمان حبيبي، إيطاليا\ 18 مارس 2008

الخميس، 13 مارس 2008

قصص الهجرة


المهاجرون المغاربة بين قهوة الصباح وقهوة المساء

إذا كنت لإيطاليا زائرا، أو كتب القدر عليك أن تعيش فيها مغتربا، فلا شك أنك ستشعر بالفخر وأنت تسمع، إذا ما جلست في مقهى، زبونا مغربيا يطلب قهوة إسمها "إلكفيه ماروكينو"، أي بالعربي "القهوة مغربي". والكثير من الزبناء المغاربة يفضل احتساء "القهوة مغربي" في الحانات والمقاهي الإيطالية، مادام الفخر كل الفخر ينتشيه المهاجر المغربي مع كون قهوته المفضلة تحتل باسمه مكانتها وسط أنواع القهوة الإيطالية المعروفة كالـ"كبوتشينو" والـ"ماكياطو" والـ"إسبريسو" والـ"لونكو". ومبعث الفخر لك وللمغاربة جميعا أيضا أنك لا تجد قهوة أخرى باسم جالية أخرى رغم كثرة الألبان (من ألبانيا) والرومان (من رومانيا) والمقدونيين (من مقدونيا) وأجناس أخرى عديدة. وسر التسمية المنسوبة إلى المغاربة هنا هو لون بشرتهم المائل إلى السمرة وعلاقة ذلك بلون القهوة وسمعتهم كفئة واسعة وسباقة في الهجرة.

ولا يحلو للمغاربة شرب "القهوة مغربي" إلا في المساء عندما يعودون من أعمالهم. وأما في الصباح فلا خيار لكل عامل مشمر عن طلب نوع آخر من القهوة الإيطالية يفك به قيود الخمول من بدنه ويزيل عنه أثقال النوم.

في المساء يكون المهاجر قد عاد من عمل يوم كله كد وجد وأتعاب تضاعفت عما كان يعرفه في بلده، ولذلك تكون أعصابه قد ارتخت ثم تهيأت للراحة ولذتها. ومن تم يكون الذهاب إلى المقهى بالنسبة للمهاجر خطوة في برنامج متكرر ودائرة مغلقة لمقاومة محنة الغربة وتبعاتها. يقصد الكثير من المهاجرين وهم على سياراتهم المسجد أولا صلاة لأداء العشائين، ثم يتوجهون كالعادة لاستراق شيء من الراحة في إحدى المقاهى. ولا يحقق المغربي لجسده المنهك ذلك القسط من الراحة إلا مع "الكفيه ماروكينو"، ذلك أن "الكفيه ماروكينو" يغلب فيه الحليب أكثر من منبه القهوة، ويكون العامل قد تهيأ بكل كيانه لساعات نوم لذيذة لا يكسرها إلا الحرص كثيرا على الاستيقاظ في الباكر وركوب السفر يوميا للوصول إلى العمل.

مع قهوة المساء، أمام المقهى تحت أنوار حالمة تتناغم مع ظلمة العشي الخفيفة أو تحت زهور أو أغصان شجرة زينة حانية تحلو الجلسة بين أبناء الجالية. غير أن جسلة أبناء الجالية المغربية تلك لا تخلو دائما من هموم الشغل وأزمته والغربة وقسوتها ومحاولة التنفيس عن تلك الهموم. لذلك يكون الشوق والارتباط بأرض الوطن والأحبة الذين بقوا هناك من العوامل التي تحدد اختيار "القهوة مغربي" على غيرها. ومع "القهوة مغربي" تجد في تلك الجلسة من يركب طائرة الخيال ويحلق فوق مياه المتوسط ثم ينزل في مطار الدار البيضاء ليزور في النهاية الوالد والوالدة اللذين اشتاق إليهما كثيرا ويجالس أهله وولده في أقل من دقيقة، فإذا ما وجه إليه أحد الجالسين الكلام حظرت روحه وعقله للتو في المكان، ثم برر سهوه بكثرة العياء.

وأما قهوة الصباح فقد تكون مُرة للكثير من المهاجرين المغاربة كما هي مرة اليوم للكثيرين من غير المغاربة. فقد تغير الوضع عما كان عليه في الثمانينيات والتسعينيات، عندما كان المغاربة لا يحبدون العمل في ورشات البناء ولا في شركات الفلاحة، بل كانوا – يحكي قدامى المهاجرين– يمتهنون البيع الجوال، لأنه أقل ثعبا والأكثر ربحا. وأما الآن فقد أصبح يصعب على الكثيرين إيجاد الشغل أينما كان، حتى في مجال التجارة والبيع بالتجوال لأن الأسواق الممتازة أصبحت تملأ الدنيا كالفطر، ولأن المهاجرين والباحثين عن العمل تضاعفت أعدادهم بذخول كثير من دول أروبا الشرقية في عضوية الإتحاد الأوروبي كرومانيا وبلغاريا العام الماضي. لذلك، فالنسبة للذين يحرصون على وظائفهم ولهم صنعة يكسبون بها رزقهم ويقوّون بها حظوظهم ويقبضون عليها قبض القابض على الجمر، ينهضون باكرا، ثم ينطلقون إلى العمل في الغالب بدون تناول وجبة فطور، حتى إذا بلغ أحدهم منتصف طريقه (يقطع العامل هنا يوميا إلى عمله أربعة عشر أوعشرين أو ثلاثين كلم أو أكثر من ذلك ذهابا ومثلها إيابا) وقف وقفة خاطفة لشرب قهوة الصباح يحتسيها في شربتين ثم يواصل جريه، لأنه يعلم أنه عليه أن لا تفوته ساعة واحدة من ثمان ساعات من العمل بل وعليه أن يجّد في تحصيل ساعات إضافية تعينه على مواجهة تكاليف العيش هنا في أوروبا، ومنها غلاء فواتير الكهرباء والغاز والتدفئة والبنزين والتأمين للسيارة التي لا مناص له من اقتنائها إذا أراد الوصول إلى العمل. وإذا ما كان قاسيا مع نفسه في الاقتصاد والاذخار وفر من ألف أورو التي يتقاضاها شهريا أو ما يزيد عليها بقليل (ألف أورو يعادل عشرة آلاف درهم مغربية، وهو مبلغ يسيل له لعاب الكثيرين في المغرب بحسابات الصرف والمعيشة هناك في البلد، ولكنه لاشيء هنا في أوروبا بالمقارنة مع غلاء متطلبات المعيشة) مائة أومائتين أوحتى ثلاث يكون عليه في الأخير أن يقتطع منها مساعدات للوالدين والإخوة الأعزاء في الوطن الحبيب.

وحتى يقضي الله أمرا مفعول، يبقى المهاجر المغربي في إيطاليا اليوم يدور مع طاحونة العمل والغربة لا يفارقه على طريق العمل فنجان القهوة المرة في الصباح وفنجان القهوة الحلوة في المساء.

عبدالرحمان حبيبي
إيطاليا ـ 13 مارس 2008

السبت، 8 مارس 2008

حوارات

La stampa indipendente in Marocco: quali novità? 0

Attacco al direttore di un famoso

giornale indipendente


Clandestino in Spagna negli ultimi anni del ’90, Rachid Nini è oggi un giornalista molto noto per la sua rubrica “shuf tshuf” che scrive sul giornale “almassae” da lui diretto. Dopo circa un anno dall’ uscita del primo numero, “almassae” - considerato tra i giornali indipendenti - attualmente vende un altissimo numero di copie, una cosa che i giornali ufficiali, di partito e islamisti non riescono a raggiungere. All’inizio dello scorso febbraio il direttore di “almassae” ha subito una grave aggressione da sconosciuti nel centro della capitale. Nini ha considerato la vicenda non innocente mentre il giornale affronta quattro cause giudiziarie per accusa di calunnia. “Questo attacco – ci dice Nini - dimostra l’indipendenza di “Almasae”, che col suo lavoro si differenzia dai giornali ufficiali che sono unicamente asserviti al potere, che vuole monopolizzare un tipo di informazione e venderla all’opinione pubblica
”.


Come vedi il futuro della stampa indipendente dopo quest’attacco? 0

In realtà il presente e il futuro della stampa indipendente in Marocco è in bilico. Lo scarso margine di libertà che hanno ottenuto i giornalisti dopo anni di lotta militante sta attualmente restringendosi. Il pericolo imminente per la stampa indipendente non è l’assedio giudiziario ma la non-indipendenza della giustizia.

Cosa cambia il successo di media indipendenti nella vita del cittadino marocchino? 0

I media indipendenti possono cambiare tanto nella vita della gente. Nessun paese riesce a trasformarsi in un paese democratico senza i media liberi e indipendenti. I media indipendenti sono i migliori alleati della democrazia, e chi li ostacola va contro la democrazia.

Sei stato un immigrato in Spagna negli ultimi anni del ‘90 e conosci ciò che sperano e si aspettano per il loro paese di origine gli emigrati marocchini. Che cosa possono fare loro per partecipare al cambiamento? 0

I Marocchini che vivono all’estero devono partecipare al cambiamento dell’immagine negativa che offrono alcuni immigrati marocchini. Loro sono i veri ambasciatori del Marocco e possono cambiare in meglio il Marocco formando gruppi di pressione nei paesi stranieri per difendere gli interessi del Marocco. Il miglior modo per fare ciò è di essere presenti nei media e nei progetti legati alla stampa, alla TV e al cinema e cosi influenzare l’opinione pubblica e difendere i nostri punti di vista (riguardo agli interessi del Marocco).



intervista e traduzione a cura di Abderrahmane Habibi
pubblicata sul giornale “di tutti i colori”, marzo 2008

الثلاثاء، 4 مارس 2008

قصص الهجرة

صورة من "بورطا بلاتسو"عن المساجد ومغاربة إيطاليا

من بين تسعة مساجد أو مراكز إسلامية توجد في مدينة طورينو، يحتل مسجد "السلام" والمعهد الإسلامي العمق الجغرافي للمحيط الشعبي لمدينة طورينو،"بورطا بلاتسوط" الذي يجمع المهاجرين المغاربة من كل حذب وصوب. ومن ينزل في سوق "بورطابلاتسو" الشهير لابذ وأن يزور هذا المسجد ويرى الوجوه الشابة التي ترتاذه (وجلهم من المغاربة) ويتعرف على الوجوه التي تقوم على تسييره وتضطلع بنشاطاته وهي نفس الوجوه هي التي تؤسس "إتحاد المسلمين بإيطاليا"، ومن ذاخله تنكب على هموم الواقع في المغترب الإيطالي، وعلى هموم أكثر من 30 ألف مسلم في طورينو تتوزع نسبة كبيرة منهم بين الولاء لهذا المسجد أوذاك. ولاغرابة في الأمر إذا عرفنا أن نسبة من أطر الاتحاد لها ولاء أو ارتباط بتنظيمين مغربيين كبيرين، هما حزب العدالة والتنمية وحركة التوحيد والإصلاح المتسمين بالاعتدال.
قبل سنتين تقريبا كانت كوادر الاتحاد تشتغل مع "اتحاد الهيئات والجاليات الإسلامية في إيطاليا"* ( لوكيو، الذي يرتبط بالإخوان المسلمين)، ولأسباب تتعلق بإرادة قوية لدى المغاربة نحو العمل المنظم يتناسب وحجمهم وبما يفرضه الواقع ـ يخبرني واحد من مسؤولي اتحاد المسلمين بإيطاليا ـ اختارت الوجوه المغربية الشابة أن تواصل العمل من خلال إطارهم الجديد.
طبيعي أن يولد اتحاد للمغاربة على أرض الواقع ومن مسجد تلتصق زواياه بسوق "بورطا بلاتسو" الذي يعج بالمغاربة. وطبيعي ذلك لأن "نسبة كبيرة ـ كما يطلعنا مسؤول الاتحاد الجديد ـ من المساجد (70 إلى 80 %) في إيطاليا يسهر عليها مغاربة". ثم إن المساجد ـ "جلها بنيت من إنفاقات المغاربة المعروفون بتسامحهم وارتباطهم ببيوت الله". كما أن "أودجيمي" الذي هو "اتحاد شباب مسلمي إيطاليا" جل أعضائه (تقريبا 90 %) من المغاربة، وهم متسامحون وليست لهم حساسية من العمل تحت مظلة "لوكيو" أيضا وإلى اليوم. هذه بعض من الدواعي التي يعبر عنها مسؤولو الاتحاد الجديد والتي كانت مبررا لأن يذخلوا المنافسة في الحقل العمل الإسلامي بصيغة التعدد.
وهكذا قرر رجالات "الإتحاد" الجديد ـ كما يقولون ـ أن يستقلوا بذاتهم منذ سنة ونصف.
وبين الأمس واليوم ـ يطلعنا مسؤولو إتحاد المسلمين بإيطاليا ـ انظم إلى الاتحاد الفتي حوالي أربعين جمعية بين جمعيات مدنية وطنية ومحلية ومراكز إسلامية تتواجد جلها في منطقة الشمال الإيطالي، مختلفة المشارب ممن تشتغل في المجال الدعوي المرتبط بمساجد إيطاليا. وكلها ترتبط بالإسلام الوسطي المعتدل الذي يتعايش مع المحيط ويؤمن بالإصلاح عن طريق السلم.
ونظرا لما يتمتع به المولود الجديد من سمعة، كما يفتخر بذلك أهله، يحضى باهتمام غير المغاربة أيضا، ولذلك فمجموعة أطر مسلمة غير مغربية تطالب لأن يصبحوا أعضاء فيه، وهي أيضا محط ترحيب داخل الاتحاد.
على الميدان، ما أن يخرج الاتحاد من زوبعة إعلامية تكون مادتها إحدى قضايا الإسلام والمساجد و الجالية المغربية والمسلمة حتى يجد نفسه معني بالنظر في أخرى. ومن العواصف الإعلامية التي تلبدت بها سماء بعض الصحف الإيطالية (منها صحيفة "لاريبوبليكة") حول قضايا الإسلام ما كان في منتصف السنة الماضية حينما اتهم واحد من مساجد طورينو بالترويج للإرهاب. والشاهد لدى الإعلام كان شريط فيديو لكاميرا خفية سجلت من ذاخل المسجد ( نفس المسجد الذي كان ينشط فيه المغربي بوشتة بوريغي كإمام وكان قد رُحل إلى المغرب قبل عامين) على حين غفلة خطبة للأمام حول الجهاد وملصق يناصر الزرقاوي والقاعدة ـ حسب ما يدعي الشريط. ومرر الشريط فيما بعد لبرنامج تلفزيوني رسمي يسمى "أنوزيرو". وذكرت "لاريبوبليكة" في نهاية المطاف أن القضية كلها ليس لها أساس من الصحة، وهو ما ساهم "الإتحاد" في توضيحه. كما كان الاتحاد معني بفكرة إنشاء أكبر مسجد بمنارة في طورينو كمشروع مشترك يجمع كل المسلمين بتياراتهم وأجناسهم وجنسياتهم المختلفة، وهو أمر يحتاج إلى حد اليوم إلى جهود وتضحيات من الاتحاد نفسه وهيئات إسلامية أخرى وعموم الجالية، على أن الاتحاد اكتفى بإقامة مسجد وفق برامجه واجتهاداته أواخر العام المنصرم قدرت مبالغ شرائه وإصلاحه مليار من الأورو. وبطبيعة الحال، يهتم الاتحاد أيضا ـ من ضمن ما يهتم به في برامج عمله ـ الإعداد سنويا لرحلات الحج من إيطاليا إلى الديار المقدسة.

عبد الرحمان حبيبي \ طورينو


*UCOII: UNIONE DEGLI COMUNITA E ORGANIZAZIONE ISLAMICHE IN ITALIAاتحاد الهيئات والجاليات الإسلامية في إيطاليا

*UMI: UNIONE DEI MUSULMANI IN ITALIA
اتحاد المسلمين في إيطاليا

*UGMI إتحاد الشباب المسلم في إيطاليا

الاثنين، 3 مارس 2008

قصص الهجرة

عندما يشتعل شوقي إلى الحلاق وحمام بلدي

تصدر إيطاليا كل سنة بموجب قانون الهجرة "بوصي فيني" مرسوم الحصص وتخول به أرباب العمل من استقدام آلاف المهاجرين (170 ألف سنويا تقريبا)، وتصدر أيضا مرسوما آخر يخص العمل الموسمي تستقدم به حوالي 80 ألف سنويا تقريبا ما يلبث الكثير منهم حتى ينظاف إلى أعداد المهاجرين الذين يعيشون بشكل سري في إيطاليا. ويعيش المهاجرون السريون وضعا خانقا وانتظارا قاتلا بفعل تناقص فرص الشغل وتضاءل آمال التسوية القانونية. الكل هنا في نادي "الهجرة السرية" في انتظار يطول إلى عامين فثلاث فأربع إلى أكثر عل هذا الانتظار يفتح عليهم في يوم من الأيام "عفوا قانونيا" يمكنهم من نيل الإقامة ومن تم إمكانية الذهاب إلى أهليهم ودويهم في أرض الوطن. الكل هنا يعيش غربة دائمة ما يجعله يحن إلى أبسط الأشياء عن الأهل والوطن. جلست يوما إلى صديق لي في "نادي الهجرة" فبثني همومه وأشواقه، وبما أنه يعرف اهتماماتي الإعلامية حملني رسالة اختزل فيها مشاعر الرغبة في التخلص من إكراهات الهجرة السرية والرغبة في الشعور بالارتياح بعد الحصول المفترض على وثائق الأقامة، اختزل كل ذلك في نشوة الشعور بالنظافة والتطهر بعد حمام بخاري أو حلاقة مريحة عند حلاق الحي في أرض الوطن. يقول صديقي في رسالته:


أنا المهاجر السري المغربي في إيطاليا، نعمتان مغبون أنا فيهما: الحلاق وحمام بلدي. ولا أريد للبعض أن يسبق إلى ذهنه الفهم بأنني أقول بالقول المبطن بأننا معشر المغاربة قوم لاينعمون هنا بنعمة النظافة والحلاقة في بلد البرودة والحرارة والماء والثلج والتكنولوجيا. على العكس من ذلك: "كل شي موجود, ولله الحمد". ولكن حب المغاربة للأصالة يولد في كل منهم الشوق والحنين إلى حلاق حيه والحمام العمومي اللذين كان يرتاذهما في بلده المغرب, ويزداد هذا الشوق إذا كان أحدهم مثلي لايمكنه أن يزور البلد, ولو مرة في العام كما يفعل الكثيرون ممن لا يحسبون على نادي"الهجرة السرية".
للحمام العمومي وحلاق الحي ذوق ومعنى خاصا في مفهوم النظافة عند كل مغربي. ولذلك لا تكتمل المتعة بالنظافة إلا بولوج غرف الحمام العائمة في دفئ البخار, ولاتتم النعمة إلا بإزالة طبقة الجلد الميتة من جسد المستحم وخروج كل السموم مع العرق المتصبب بفعل الحرارة المنحبسة بين أركان غرف الحوض المائي الساخن. وقمة المتعة أن يعود المغربي إلى البيت وقد اشتعل عطشه إلى لتر من اللبن وذلك بفعل حرارة الحمام, و قد تكون قمة تلك المتعة عند الكثيرين بعد الخروج من الحمام بالذهاب إلى مسجد الحي لأداء الصلاة الحاضرة. وهو ما لم أعد أطمع فيه بحكم وضعي القانوني.
ثم إن مفهموم النظافة يقترن أيضا عند المغربي بالذهاب إلى الحلاق, خاصة قبل موعد الحمام بقليل. فذلك يصبغ العملية كلها بطابع خاص. يشعر الذي يطلب النظافة في الحمام وهو يحلق رأسه عند الحلاق بنشوة خاصة, إذ يحس بكيانه كله يتجدد. فما أن يخرج في نهاية المطاف من الحمام حتى يحمد الله حمدا كثيرا على مزية الحمام المغربي والرحمة التي تتنزل من مقص الحلاق المغربي ويده على رأس الزبون مزيلة أذي شعر منهوك بفعل عوامل الطقس وعمل الأيام والأسابيع.
لذلك لا يمكنني, أنا المهاجر, أن أنسى وأنا هنا في الاغتراب, تلكما النعمتان. فلا يكاد يعوض حمام البيت هنا حمام البخار، ولا حلاق الحي هناك في المغرب يمكن أن يعوضه حلاق من حلاقيي إيطاليا(رغم أنني ممن يحبذ الذهاب إلى الحلاق الإيطالي ونسج علاقات معه وتحقيق التقارب). ورغم أن البعض جاد هنا (مشكورا) بفكرة الحمام العمومي وأقيم المشروع في مدينة "طورينو", يبدو أن ذلك لن يفي بالغرض بشكل تام ولايمكنه أن يخلق الذوق الذي بناه المغاربة مع فكرة الحمام العمومي و تاريخه ومؤسسته وبيئته.
مع توالي الأيام والشهور والسنين في عالم الهجرة السرية بدون أن يفتح علينا (نحن المهاجرون السريون) قانون من قوانين الهجرة باب السفر وإمكانية العودة إلى البلد بشكل قانوني, صار ـ والحق يقال ـ يزداد شوقي وحنيني إلى أن أريح نفسي وجميع كياني المتعب من كثرة الانتظار بجلسة حمام ساخن. وإني لأتخيل نفسي ممددا في زاوية من زوايا غرفة الحوض, والبخاري يغشى أنفاسي وضلوعي المنهوكة, وأتخيل "الكسال" يشد على أعصابي ويدلكها دلكا يزيل عنها كل التوترات التي خيمت عليها بفعل الترقب الدائم والبطالة الشبه الدائمة والخوف من المصير المجهول في عالم الهجرة السرية.
أه، لو أن الحكومة الإيطالية تسوي وضعيتي ووضعية السريين أمثالي, لسافرت من يومي, وحينها أزور الحمام والحلاق, ولربما أمضيت ساعات طوال في بخار الحمام لأتطهر من سموم الهجرة السرية.

عبد الرحمان حبيبي\ 2 مارس 2008